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2 - Da Via del Sole a Cala Grande spiaggia e ritorno

A/R 8,7 km

circa 2,30h

Media ■□

Arancione

Descrizione del percorso

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Punto di partenza: inizio di Via del Sole
Incrocio tra via Panoramica e Via del Sole

La passeggiata inizia da Via del Sole, nella parte alta del versante ovest di Porto Santo Stefano, uno dei punti più antichi e panoramici del paese. Guardando verso il mare, sulla destra si riconosce la Fortezza Spagnola, presenza imponente che ricorda il passato militare del borgo e domina ancora oggi il profilo del porto.

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Il Golfo di Porto Santo Stefano
Dopo aver percorso circa 500 m su Via del Sole

Salendo lungo la via, il panorama si apre sempre di più: sotto di noi il Golfo di Porto Santo Stefano, che nelle giornate calme appare quasi come un lago, protetto dal promontorio e chiuso alla vista del mare aperto. In lontananza, verso la terraferma, si distinguono i paesi della Maremma e il profilo del Monte Amiata, spesso innevato nei mesi invernali.

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Scorgere: Giannella, Orbetello, Feniglia
Dopo aver percorso circa 1 km su Via del Sole

Proseguendo, guardando verso est si scorge il Tombolo della Giannella, sottile striscia di sabbia che collega l’Argentario alla terraferma, con Orbetello e la sua laguna divisa tra: Ponente e Levante. Poco oltre, la riserva naturale della Feniglia separa la laguna dal Mar Tirreno, disegnando un paesaggio unico tra acqua e pineta.

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Dalla macchia mediterranea al mare aperto
Dall’asfalto allo sterrato

Il percorso continua attraversando un tratto di macchia mediterranea: prima su asfalto, poi su strada sterrata, fino a trovarsi in linea d’aria sopra Cala Cacciarella. Qui il paesaggio cambia completamente: non più il golfo raccolto, ma il mare aperto, le isole all’orizzonte e, sulla destra, un lungo tratto della costa toscana. Intorno, vigne e ulivi accompagnano il cammino, con foglie che al sole sembrano riflettere luce d’argento.

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Grotta del Turco
Il primo punto panoramico sul Tirreno aperto sopra La Cacciarella

Anche se non visibile dalla strada, poco sotto Punta Cacciarella si trova la Grotta del Turco, cavità naturale a livello del mare. Il nome richiama una leggenda: si racconta che un gruppo di pescatori santostefanesi, inseguiti da una nave barbaresca, riuscì a salvarsi nascondendosi proprio in quella grotta. Da allora il luogo sarebbe rimasto legato a quell’episodio di fuga e astuzia.
Al di là del racconto popolare, la grotta testimonia il profondo rapporto tra uomo e mare che ha segnato la storia del paese. La tradizione collega queste vicende anche alle antiche regate tra tartaroni, considerate antesignane dell’attuale Palio Marinaro dell’Argentario, che ogni 15 agosto anima il porto vecchio.

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La panchina panoramica
L’arrivo alla vista panoramica su Cala Grande

Il sentiero prosegue costeggiando dall’alto la valle di Cala Cacciarella, poi risale fino a un punto panoramico con una panchina. È uno dei luoghi più suggestivi del percorso: davanti si apre Cala Grande, con le sue piccole spiagge di roccia. All’orizzonte si distinguono l’Isola del Giglio, l’Isola di Montecristo e, nelle giornate limpide e fredde d’inverno, perfino le montagne della Corsica. Al centro della vallata spicca lo storico vigneto dell’Azienda Agricola Fratelli Osio.
In basso, verso l’ultima spiaggetta di Cala Grande – la Spiaggia del Cauto – si intravede la piccola Grotta del Cauto, un’insenatura naturale che in passato offriva riparo alle imbarcazioni leggere.

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La discesa verso il mare
Passaggio nella macchia Argentarina per scendere verso la cala

Dopo una sosta alla panchina – particolarmente consigliata al tramonto estivo – il percorso scende verso la strada provinciale panoramica. Dopo circa 200 metri di strada provinciale si imbocca una strada in cemento, segnalata come senza uscita: non offre viste spettacolari, ma è l’unico accesso via terra alla spiaggia.

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L’arrivo alla spiaggia del Cauto
L’arrivo a Cala Grande

Alla fine della strada inizia un sentiero che si inoltra nella gola di un fossato, con tratti un po’ ripidi e scaloni naturali. Attraversando la macchia mediterranea, tra profumi di lentisco e rosmarino, si arriva finalmente al mare.

E così si giunge alla Spiaggia del Cauto di Cala Grande, meta conclusiva di un percorso che unisce panorama, storia e natura selvaggia.

Immagini 

Immagini storiche
Fonte: Argentario il tempo che fù, gruppo FB